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Titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo

Sezione relativa ai titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo, come indicato agli Art. 13  c. 1 lett. a) e 14 del d.lgs. 33/2013 (testo in vigore dal 23-06-2016), e Art 2,3 e 4 della l.n.441/1982

Ai sensi dell'art. 24 dello Statuto consortile, sono Organi Istituzionali del CBM scrl, il solo  Amministratore Unico .

I dati riferiti all' Amministratore Unico  sono riportati nella presente sezione ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 33/13; quelli riferiti ai membri del Collegio Sindacale o del Revisore Unico sono invece pubblicati alla voce "Consulenti e collaboratori" così come previsto dall'art. 15 del D. Lgs. 33/13.
La composizione di tali Organi è definita dallo Statuto consortile,  l'ammontare dei relativi gettoni di presenza, nonché dei rimborsi spese o delle rispettive indennità (ove previsti) sono determinati dall'Assemblea dei soci.  

​​Organi di indirizzo politico-amministrativo del CBM

Amministratore Unico

Dott. Giorgio Gerometta

 

(estratto dallo Statuto)

AMMINISTRAZIONE
Art. 24
La Società è di norma amministrata da un Amministratore unico, fatto salvo quanto previsto dall’art. 11, comma 3 del D.Lgs. 175/2016 e successive modifiche o integrazioni.
Per Organo amministrativo si intende l’Amministratore Unico o il Consiglio di Amministrazione.
L’Organo amministrativo può essere composto anche da non soci e i componenti saranno scelti preferibilmente fra i rappresentanti dei consorziati.
Non possono essere nominati alla carica di amministratori e, se nominati decadono dall'ufficio, coloro che si trovano nelle condizioni previste dall'articolo 2382 del Codice Civile.
La scelta degli amministratori deve essere effettuata nel rispetto dei criteri in materia di equilibrio tra i generi stabiliti dalla L. 120/2011.
I componenti dell’Organo amministrativo durano in carica per tre esercizi ovvero per quel tempo più limitato che verrà stabilito dai soci all'atto della loro nomina, e possono essere rieletti.
Il Consiglio di Amministrazione, qualora non vi abbia provveduto l'assemblea all'atto della nomina, elegge nel suo seno il Presidente ed eventualmente un Vice Presidente con il compito esclusivo di sostituire il Presidente nei casi di assenza e/o impedimento.
Spetta all'Assemblea determinare i compensi e le indennità eventualmente dovuti per le cariche sociali, nel mentre spetta all’Organo amministrativo collegiale determinare i compensi agli Amministratori investiti di particolari cariche. Alla carica di Vice Presidente in nessun caso viene associato un compenso aggiuntivo.
È in ogni caso fatto divieto di corrispondere gettoni di presenza o premi di risultato deliberati dopo lo svolgimento dell'attività e di corrispondere trattamenti di fine mandato ai componenti degli organi sociali.
Art. 25
In caso di cessazione degli amministratori per scadenza del termine, si applica l’art. 2385, 2° comma, del codice civile.
Qualora per dimissioni o per altre cause vengano a mancare uno o più componenti del Consiglio di Amministrazione, quelli rimasti in carica provvedono a sostituirli con deliberazione approvata dall’organo di controllo, purché la maggioranza sia sempre costituita da amministratori nominati dai soci. L’amministratore così nominato resta in carica fino alla prossima assemblea.
Se viene meno la maggioranza degli amministratori nominati dall'assemblea, quelli rimasti in carica dovranno convocare immediatamente l'assemblea dei soci per la sostituzione degli amministratori cessati, i quali scadranno insieme a quelli in carica all'atto della nomina.
Nel caso in cui, per qualsiasi causa, venga meno la maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione, in attesa della nomina dei nuovi componenti dell’Organo amministrativo e sino alla loro accettazione, potranno essere compiuti i soli atti di ordinaria amministrazione.
La cessazione degli Amministratori per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il nuovo Organo amministrativo è stato ricostituito.
Art. 26
L’Organo amministrativo è investito di ogni più ampio potere circa gli atti di amministrazione ordinaria e straordinaria della Società, essendo allo stesso deferito tutto ciò che per legge, dall'atto costitutivo e dal presente Statuto non sia inderogabilmente riservato all'assemblea dei soci.
L’Organo amministrativo ha pertanto esemplificativamente la facoltà di procedere ad acquisti, vendite, permute ed alienazioni, mobiliari ed immobiliari, di assumere obbligazioni anche cambiarie e mutui ipotecari, prestare fidejussioni anche con garanzie ipotecarie a favore di altre
società e di terzi, di partecipare ad altre aziende o  società costituite o costituende, anche sotto forma di conferimento, di fare qualsiasi operazione presso il Debito Pubblico e la Cassa Depositi e Prestiti, le banche, l'Istituto di emissione ed ogni altro ufficio pubblico e privato, di consentire a costituzioni, surroghe, postergazioni, cancellazioni e rinunce di ipoteche, di ogni specie, anche indipendentemente dall'estinzione del rapporto debitorio garantito, esonerando i Conservatori del Debito Pubblico e della Cassa Depositi e Prestiti, dei Registri Immobiliari e ogni Ente Pubblico e Privato, da ogni responsabilità.
Decide altresì sulle azioni giudiziarie anche in sede di Cassazione e revocazione, su compromessi e transazioni e potrà nominare arbitri rituali ed irrituali.
Art. 27
Le decisioni del Consiglio di Amministrazione debbono essere adottate mediante deliberazione collegiale.
A tal fine il Consiglio di Amministrazione:
a) viene convocato dal Presidente mediante avviso spedito con lettera raccomandata, ovvero con qualsiasi altro mezzo idoneo ad assicurare la prova dell'avvenuto ricevimento (ad esempio fax, posta elettronica certificata), almeno tre giorni prima dell'adunanza e in caso di urgenza con telegramma da spedirsi almeno un giorno prima, nel quale vengono fissate la data, il luogo e l'ora della riunione, nonchè l'ordine del giorno;
b) si raduna presso la sede sociale o altrove, purchè in Italia.
Le adunanze del Consiglio di Amministrazione e le sue deliberazioni sono valide, anche senza convocazione formale, quando intervengono tutti i Consiglieri in carica, nonché l’organo di controllo.
E' possibile tenere le riunioni del Consiglio di Amministrazione con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, mediante qualunque mezzo di telecomunicazione, e ciò alle seguenti condizioni, cui dovrà essere dato atto nei relativi verbali:
a) che siano presenti nello stesso luogo il Presidente ed il Segretario della riunione, se nominato, che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale, dovendosi ritenere svolta la riunione in detto luogo;
b) che sia consentito al Presidente della riunione di accertare l'identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione;
c) che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione;
d) che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonchè di visionare, ricevere o trasmettere documenti.
Il Consiglio di Amministrazione delibera validamente, in forma collegiale, con la presenza effettiva della maggioranza dei suoi membri in carica ed a maggioranza assoluta dei voti dei presenti.
In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Il voto non può essere dato per rappresentanza.
Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione adottate ai sensi del presente articolo sono constatate da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario; detto verbale, anche se redatto per atto pubblico, dovrà essere trascritto nel Libro delle decisioni degli Amministratori.
Art. 28
L’Organo amministrativo collegiale può attribuire deleghe di gestione a un solo amministratore, salva l'attribuzione di deleghe al Presidente ove preventivamente autorizzata dall'assemblea.
L'Amministratore Delegato potrà compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione che risulteranno dalla delega conferita dall’Organo amministrativo.
Art. 29
L’Organo Amministrativo può delegare particolari funzioni e speciali incarichi a terzi, soci e non soci, fissandone il compenso, adottando per la delega le forme previste dalla legge.